L’ago della bilancia

Ricordate le elezioni politiche del 2006? Quelle additate come il segnale di un paese spaccato in due? Quelle che fecero venire un travaso di bile a Berlusconi perché furono perse per soli 24775 voti? Bastava veramente poco per cambiare l’esito della elezioni, era sufficiente che solo 12388 elettori giunti nella cabina elettorale decidessero di cambiare il loro voto per avere un governo Berlusconi già nel 2006.

Ma quanto sensibile è l’ago della bilancia delle democrazia? Visto che stanno per avvicinarsi le elezioni presidenziali statunitensi può essere istruttivo dare un’occhiata a come funziona laggiù la “bilancia democratica”. Un tizio, Mike Sheppard, si è preso la briga di rispondere alla domanda: “Qual’è il numero minimo di voti necessari per passare da un candidato all’altro?” e ne è scaturita una interessante analisi.

Prima di presentare i risultati è bene spiegare a grandi linee come funziona il sistema elettorale. Ad ogni stato corrisponde un collegio elettorale che elegge un numero variabile di rappresentanti. Salvo poche eccezioni il partito che vince lo stato si accaparra tutti i rappresentati. Alla fine tutti i rappresanti eletti nei collegi votano per uno dei candidati presidenziali ed il nuovo presidente degli Stati Uniti è eletto.

Come forse avrete notato questo sistema di voto indiretto se ne sbatte del voto popolare ;) Può capitare (ed è capitato) che un partito ottenga più voti a livello nazionale ma abbia meno rappresentati, un pò come il tennista che vince più games ma perde la partita ;) Dal “nostro” punto di vista può sembrare un sistema poco democratico specie se controlliamo il patetico 54% di affluenza media alle urne e lo confrontiamo con le tipiche affluenze di Germania, Italia, etc.

Ma torniamo alla tema del post :) Ecco un elenco ridotto delle elezioni presidenziali che sono state più sul filo del rasoio rispetto alle nostre elezioni del 2006,

Elezioni Presidenziali
Anno Voti minimi necessari
2000 269
1876 445
1884 575
1836 1288
1916 1887
1844 2554
1848 3195
1888 4801
1840 8174
1880 8418
1976 9246
1960 11874

A colpo d’occhio vediamo che le elezioni del 1960, 1976 e 2000 sono state vinte per una manciata di voti più risicata delle nostre elezioni del 2006. Con margini così ridotti il rischio di brogli che possano stravolgere un’elezione è dietro l’angolo ;) L’ombra del broglio è stata molto concreta sulle elezioni del 2000 che hanno mandato George Bush alla Casa Bianca… pensate come poteva essere la politica mondiale senza Bush? :)

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