Il terminale uomo

Prima un libro di Michael Crichton (The Terminal Man, 1972) poi un film (The Terminal Man, 1974)… oggi realtà!

L’altro giorno sono rimasto colpito da un servizio televisivo che presentava il caso di una donna affetta da depressione e con un passato di tentativi multipli di suicidi curata con l’impianto di elettrodi nel cervello, una sorta di pacemaker cerebrale.

L’intervista alla donna e vedere come le sue sensazioni passavano da depressione a benessere e poi alla felicità semplicemente girando una manopola che regolava l’intensità delle scariche degli elettrodi mi ha riportato indietro a quando ero bambino ed ho visto per la prima volta “Il terminale uomo” in televisione… un parallelo a cui non credevo di assistere così presto.

Ma la tecnologia ed il progresso segnano il passo, come i nostri genitori sono rimasti colpiti nel vedere l’uomo sulla Luna così noi dobbiamo rassegnarci a vedere numerosi film e racconti di fantascienza della nostra infanzia diventare realtà :)

Questa nuova terapia neurochirurgica solleva però alcuni interrogativi:

A presto, bye by Tony

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