Pechino 2008

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Le Olimpiadi si avvicinano, tutti gli occhi saranno puntati sulla Cina e qualcuno spera che qualcosa cambi. Uno sguardo ai metodi impiegati in Tibet contro gli oppositori e la censura applicata ho l’impressione che non cambierà un bel niente!

Le belle promesse fatte non sono state mantenute e nei lunghi mesi che ci dividono dall’apertura dei Giochi temo ne vedremo di tutti i colori :( Non so voi ma pensando a Pechino 2008 mi viene in mente un’altra edizione delle Olimpiadi: Berlino 1936. Al posto delle bandiere rosse con la svastica avremo uno stadio gremito di bandiere rosse cinesi ma la sostanza non cambia.

ps: a chi interessasse conoscere la sorte dei tre che hanno “osato” disturbare la cerimonia di accensione della fiaccola olimpica sappia che sono stati arrestati per “offesa dei simboli nazionali”, rilasciati su cauzione e verranno processati il 29 maggio.

pps: Reporters sans Frontiers ha indetto una petizione per il rispetto dei diritti umani in Cina.

Comments 6

  1. Wishmerhill wrote:

    Di solito non sono per i boicottaggi, ma questa volta se avessimo le palle, a Pechino alle Olimpiadi non ci si andrebbe.

    Posted 25 Mar 2008 at 8:48 pm
  2. lacura17 wrote:

    Temo invece che ci andremo, e di corsa. Quando mai l’Italia ha avuto palle? I cinesi ci tengono per le palle, piuttosto! :-(

    Posted 26 Mar 2008 at 9:29 am
  3. Mizranumides wrote:

    Considerando gli interessi economici in gioco è un miracolo che qualcuno riesca a parlare di boicottaggio ;)
    In pieno spirito bi-partisan tutti i governi italiani hanno portato i loro omaggi alle autorità cinesi con visite diplomatiche al limite dell’assurdo e del ridicolo O_o
    Ricordiamo il Silvio Nazionale, nemico giurato del Comunismo e dei Comunisti che stringeva la mano sorridente ai peggiori esemplari del comunismo odierno.
    O i politici “de sinistra”, “l’amici de li lavoratori”, che non disdegnavano di emulare il succitato Silvio scordandosi alcuni piccoli particolari come mancanza del rispetto dei diritti umani, centinaia di milioni di operai sfruttati senza nessuna tutela sindacale, etc.
    Insomma i bei discorsi e la lotta dura senza “se” e senza “ma” si fanno solo in casa o, al massimo, contro gli USA (che se lo meritano ma questo è un altro problema ;) )
    Nell’attesa che nelle alte sfere qualcosa cambi (lo so, sono un illuso!) si può cominciare a boicottare Cina ed Olimpiadi “dal basso”:

    • smettere di comprare prodotti cinesi e, se non ci sono alternative, rivolgersi al negoziante dicendo: “Guardi, io volevo comprare un XXXX qui da lei ma ce l’ha solo di origine cinese. Preferisco spendere di più ed andarlo a comprare da un’altra parte;
    • smettere di comprare prodotti degli sponsor dei Giochi Olimpici, se aggiungete un bella e-mail al servizio clienti per renderli edotti dei motivi della vostra scelta tanto meglio;

    Appena entrerò in possesso della lista degli sponsor ufficiali di Pechino 2008 vedrò di comunicarlo tramite post :)

    Posted 26 Mar 2008 at 4:36 pm
  4. Mizranumides wrote:

    Sponsor di Pechino 2008 recuperati :)
    Sia quelli mondiali, sia quelli italiani.

    Posted 26 Mar 2008 at 4:59 pm
  5. Aviolanciabile wrote:

    Boicottare le Olimpiadi potrebbe essere un forte messaggio per la cina. Bloccare le importazioni dalla cina è a mio avviso un sistema molto più efficace e persuasivo. Rimane comunque il fatto che è una azione che deve essere fatto a livello politico, ma essendo la politica senza palle la vedo dura. Secondo me è però sbagliato chiedere il boicottaggio agli atleti, per i quali competere alle olimpiadi è l’obiettivo di una vita dedicata unicamente allo sport.

    Posted 27 Mar 2008 at 6:14 pm
  6. Mizranumides wrote:

    Capisco il dilemma di un atleta che si prepara per 4 anni ma le Olimpiadi non sono solo un evento sportivo. Il senso della competizione “dovrebbe” essere un’espressione dei più alti principi di fratellanza, il fantomatico spirito olimpico di cui si stra-parla tanto.
    Se togliamo quel “qualcosa in più” che dovrebbe essere un’Olimpiade il valore aggiunto della competizione si riduce ad un megaspot per vendere più McDonald, più CocaCola e più televisori al plasma a milioni di telespettatori sprofondati in comodi divani.

    Posted 28 Mar 2008 at 4:54 pm

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