Recensione: Il disordine perfetto

Ho appena finito di leggere il libro di Marcus Du Sautoy, “Il disordine perfetto”, ed ora mi accingo a recensirlo come promesso :)


Il titolo italiano è fuorviante (vedi nota), per fortuna il sottotitolo “L’avventura di un matematico nei segreti della simmetria” getta un pò di luce sul soggetto del saggio ;)

Du Sautoy narra un anno di viaggi intorno al mondo abbinandoli ad aneddoti e racconti che coprono oltre 2000 anni di storia della matematica e dei matematici. La storia della simmetria si snoda dai solidi platonici dell’antica Grecia e culmina alla fine del XX° secolo con la classificazione dei gruppi finiti, la più lunga e complessa dimostrazione di tutta la matematica. Oltre a fornire una panoramica storica molto dettagliata l’autore si prende la briga di illustrare con numerosi esempi che la simmetria ci circonda nella vita di tutti i giorni, dalla musica alla biologia.

In conclusione il libro di Du Sautoy, professore di matematica all’università di Oxford, è un buon esempio di divulgazione scientifica e riesce nel compito di presentare una delle branche più astratte e complesse della matematica. Al lettore appassionato del genere mi sento di consigliare sia questo libro sia il precedente “L’enigma dei numeri primi”. Quest’ultimo mi è stato regalato da Raffaella e l’ho trovato molto bello :)

Nota: il titolo originale è “Finding moonshine” dove “moonshine” oltre a “chiarore di luna” significa “idea pazzesca o balzana” e “whisky distillato clandestinamente”. Nel nostro caso il Moonshine cercato è lo strano ed inaspettato collegamento tra il Mostro e la funzione modulare.

Comments 5

  1. monik wrote:

    Solo tu puoi leggere ste libriiiiiiiii aiuto!!!!!

    Posted 09 Gen 2008 at 4:45 pm
  2. Mizranumides wrote:

    In effetti sono un po’ tarato ;)

    Benvenuta sul blog :)

    Posted 11 Gen 2008 at 2:34 pm
  3. srt wrote:

    Fuori contesto.
    Ciao Tony.

    Posted 15 Gen 2008 at 2:12 pm
  4. Aviolanciabile wrote:

    Nella tua recensione scrivi che ti senti di consigliarlo al “lettore appassionato delgenere” perchè esiste, oltre a te? Cioè tale Du Sautoy, non ti ha fotocopiato il manoscritto? Beh, se l’hanno pubblicato probabilmente l’editore ha un patrimonio che gli permette di vivere di rendita e stampa ’sti libri per poter fare l’eccentrico acculturato alle riunioni del Country Club.

    Posted 20 Gen 2008 at 5:46 pm
  5. Mizranumides wrote:

    In effetti gli “appassionati del genere” non sono molti ;) Considerando che è il secondo libro tradotto in italiano anche se pochi i lettori sono abbastanza per giustificare i costi di pubblicazione perché dubito che l’editore sia un appassionato e/o lavori gratis

    Posted 21 Gen 2008 at 3:00 pm

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