Sembra strano ma l’evoluzione degli esseri umani è molto più veloce oggi che non per i nostri antenati.
Un recente studio ha evidenziato come i cambiamenti genetici positivi siano apparsi circa 100 volte più di frequente negli ultimi 5000 anni rispetto a qualsiasi periodo precedente dell’evoluzione umana. In concreto siamo geneticamente più diversi dalla gente vissuta 5000 anni fa che non questi ultimi dall’uomo di Neanderthal. Molte delle “acquisizioni” della nostra specie sono relative alla dieta ed ai cambiamenti sociali. Come specie abbiamo recentemente acquisito la capacità di digerire meglio il latte in età adulta (Europei) e geni resistenti alla malaria (Africani). Esiste un gene che negli Asiatici rende il cerume più asciutto… l’evoluzione le prova proprio tutte
Secondo gli studiosi le recenti mutazioni riflettono sia le differenze nell’alimentazione umana introdotte con l’agricoltura, sia la “risposta” a malattie epidemiche che, nel “moderno” contesto della civilizzazione umana, potrebbero causare stermini di massa. Anche il passare da una popolazione di pochi milioni di individui a 6 miliardi e mezzo adattandosi agli ambienti più disparati é stata una grossa spinta al cambiamento del genoma umano. Nonostante l’estrema velocità di evoluzione il nostro DNA è rimasto lo stesso al 99% mentre il 7% dei nostri geni è soggetto ad una rapida e relativamente recente evoluzione.
Ormai la genetica ci presenta ogni giorno qualcosa di nuovo, a volte scoperte che ci costringono a rivedere molte delle cose che diamo per scontate.


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