In volata…

… scrivo due righe dopo un pò di latitanza :) Il mondo esterno mi manda tutta una serie di input su cui postare ma, ahimè, non ho avuto l’occasione di postare nulla ;)

Per non lasciare all’asciutto il lettore qui di seguito elenco una breve lista di “flash” come:

  • il vaneggiamento di un vescovo cattolico che, nella sua lotta contro i condom, accusa quelli provenienti dall’Europa di essere infettati dall’AIDS;
  • l’ennesima promessa mantenuta dei politici nostrani ovvero aver aumentato del 3% (sfondando il tetto record di 1 MILIARDO DI EURO) il budget della Camera dopo aver strombazzato in lungo ed in largo rigore e tagli delle spese;
  • il simpatico veto da parte di Russia e Cina contro qualsiasi risoluzione contro il regime di Myanmar (ex-Birmania per intenderci) che sta soffocando nel sangue le proteste. Linee telefoniche ed internet si sono “stranamente” guastati ma le immagini dal satellite mostrano i villaggi distrutti.
  • il matrimonio dell’agente ferito in Afghanistano nonostante lo stato di coma;
  • la puntata di “Exit” su La7 stasera, lunedì 1 Ottobre, con un’indagine sull’omosessualità dei sacerdoti;
  • un articolo di “La Repubblica” che stima quanto costi allo Stato Italiano la Chiesa Cattolica. Tra otto per mille, scuole, ospedali, insegnanti di religione ed i grandi eventi ogni anno arrivano alle strutture ecclesiastiche circa 4 MILIARDI DI EURO;

Lo so, c’è abbastanza carne al fuoco per discutere fino allo sfinimento e, fino a prova contraria, abbiamo a disposizione una vita sola ;)

A presto, bye by Tony

Comments 4

  1. Wishmerhill wrote:

    mi sento di commentare solo il 4° punto. Onestamente lo trovo un bel gesto, per la famiglia, per i figli, per la moglie. Caduti per il dovere, almeno chi resta possa avere i mezzi di sostentamento.

    Posted 01 Ott 2007 at 11:20 pm
  2. Mizranumides wrote:

    Riporto il commento alla notizia di Raffaele Carcano con cui non posso fare a meno di essere d’accordo (specie la seconda parte) e riassume molto bene il mio punto di vista.
    Di mio aggiungo solo che:
    - c’è qualcosa che non va se per garantire un minimo di giustizia bisogna affidarsi ad accrocchi poco chiari;
    - due torti non fanno una ragione;

    “E’ sempre triste dover commentare le vicende di una persona in fin di vita. E ancora più triste è dover fare delle critiche in occasioni come queste. Ma, a costo di ricevere una tonnellata di insulti, mi dichiaro personalmente indignato, molto indignato, per questa ennesima soluzione all’italiana. Se c’era bisogno di un’ultima prova dell’ipocrisia che regna nei vertici politici, ebbene, l’abbiamo appena avuta. E’ evidente che questo matrimonio è stato celebrato solamente per assicurare alla convivente dei benefici cui, proprio in quanto convivente, non aveva alcun diritto. Questo matrimonio di comodo aggira la legge: sembra evidente che l’agente non sia stato in grado di esprimere alcuna volontà. Ma qui entrano in gioco la Chiesa, il cui codice autorizza simili prodezze, e gli effetti civilistici del Concordato, che obbligano lo Stato italiano a riconoscere un atto basato su un consenso inesistente. In municipio, un matrimonio del genere non si sarebbe potuto celebrare. In chiesa sì: anche se il cappellano militare, che qualche scrupolo di coscienza deve averlo avuto, lo ha subito accantonato affrettandosi ad aggiungere (fonte “Repubblica”) di “aver percepito una volontà del moribondo”. Una bugia pietosa che, per quanto pietosa, resta sempre una bugia. La stessa Chiesa, ricordiamolo, sposa solo ecclesiasisticamente coppie di vedovi affinchè uno di loro o entrambi non perdano la pensione di reversibilità. Lo Stato non ha nulla, non ha mai nulla da dire in merito.

    Sia chiaro: ritengo giusto che i parenti stretti delle vittime in servizio siano tutelati economicamente dalla perdita del loro congiunto. Ma questo deve avvenire a prescindere dal loro stato civile. La ‘fortuna’ di Francesca, se così si può definire, è che, a differenza di Adele Parrillo (http://adeleparrillo.splinder.com/), il suo uomo sta morendo lentamente, mentre quello di Adele è morto prima che si potesse architettare un matrimonio di comodo. Urge una legge che regolamenti i diritti dei conviventi, e urge anche una legge che regolamenti seriamente il valore civile del matrimonio canonico. Ma quando si legge che il ministro Parisi “si è dato da fare” per trovare la soluzione all’italiana di cui sopra, si può essere certi che non muoverà alcun dito per dare risposte europee alle rivendicazioni delle coppie di fatto.”

    Posted 02 Ott 2007 at 11:49 am
  3. Wishmerhill wrote:

    ok, sono d’accordo su tutto. Ma in mancanza di una legge specifica, ben venga una “pezza”, almeno quando si può…

    Posted 03 Ott 2007 at 4:23 pm
  4. Mizranumides wrote:

    Si, questa volta è andata bene perché si è riusciti a metterci una pezza ma non si può contare sulla fortuna e le “pezze”.
    E’ molto grave quando si fa passare per gentile e magnanima concessione quello che dovrebbe essere un diritto garantito :(

    Posted 04 Ott 2007 at 9:53 am

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