Mele, pere e caciocavallo

Sotto il sole d’agosto e con l’aria di ferie l’ennesimo scandalo rischia di diventare un servizietto da Novella 2000 da dimenticare nell’arco di una settimana.

Ma veniamo ai fatti: alcuni giorni fa scoppia il caso di un deputato che si intrattiene con donnine di facili costumi in un festino privato a base di sesso e droga. Tempo 24 ore ed il politico, Cosimo Mele (UDC), si fa avanti per confessare. A seguire reazioni scomposte tra i compagni di partito che si ritrovano una patata bollente tra le mani, il tanto agognato vessillo della moralità cattolica e della difesa dei valori familiari vacilla pericolosamente!

Per correre ai ripari comincia il cancan delle “imprese straordinarie”: 120 parlamentari in piazza Montecitorio per fare il test antidroga, l’UDC al completo (meno il suddetto Mele che si è già dimesso dal partito ma siede ancora in Parlamento e dovrà fronteggiare un’accusa di cessione di stupefacenti), diversi parlamentari di AN ed altri esponenti che non mi sono perso la briga di conteggiare ;)

Per farla breve: uno spettacolo patetico ed indegno! Tutti i volontari che si sono sottoposti ai test sono risultati negativi… bella forza ;) Da notare che, mentre i parlamentari di AN hanno fatto un test basato sui capelli che copre 6 mesi, l’UDC ha optato per un test della saliva che rileva l’assunzione di stupefacenti nei precendenti 2-3 giorni… insomma per fallire un test programmato bisogna essere dei mentecatti ;)

Ma il top dell’assurdo lo raggiungiamo con le dichiarazioni di Cesa (UDC). Nel vano tentativo di difendere e giustificare il comportamento di Mele è riuscito a tirare in ballo la “solitudine dei parlementari lontani dalla famiglia” auspicando un impegno concreto per facilitare i ricongiungimenti familiari… magari aumentando lo stipendio dei parlamentari ;)

Stupiti? E perché mai? Lavorare 3-4 giorni lontano da casa deve essere veramente estenuante visto che 10 mila euro al mese (senza contare bonus ed altre amenità) non bastano per trovare un alloggio dignitoso ai propri cari per averli vicini. Al contrario andare a mignotte tirando coca in uno dei più lussuosi alberghi della capitale è una soluzione economicamente più a portata del povero politico triste e malinconico.

Mi dispiace di non aver inserito riferimenti precisi e rimandi alle fonti ma questo post l’ho scritto di getto :) Lascio al diligente lettore l’onere di scoprire i particolari dell’ennesima caduta in basso della politica italiana.

Aggiungo una serie di detti/proverbi popolari, lascio l’interpretazione ed eventuali morali al lettore :)

  • Can che abbaia non morde
  • Da che pulpito viene la predica
  • Son tutti froci col culo delgi altri

Ps: un suggerimento… diffidate di chi sbandiera il vessillo della morale e urla ai megafoni di difesa dei valori.

Comments 2

  1. Aviolanciabile wrote:

    Alla lettura diquesta notizia ho gioito. Certo perchè se il parlamentare per contrastare lo struggimento e la solitudine di 3/4 giorni lontano da casa a 10.000 €/mese abbondanti tiro su un festino a base di coca e baldracche, io che sto via 110/120 giorni e guadagno parecchio di meno posso permettermi di tirare su un rave party sadolesbomasochista con ogni tipo di sostanza stupefacente. No? Perche no? Lui si io no?????

    Posted 06 Ago 2007 at 9:07 am
  2. Mizranumides wrote:

    Non hai tutti i torti :)
    Secondo la logica bacata di certi politicanti una compagnia di fucilieri dovrebbe causare disastri inenarrabili al rientro in patria dopo 4-5 mesi di missione…

    Posted 08 Ago 2007 at 3:00 pm

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